Data di pubblicazione: 07/03/2025
Le start up a supporto della disabilità visiva
Nel centro di un settore industriale in continua trasformazione, le startup stanno cambiando il modo in cui operano i settori tradizionali. Utilizzando metodi innovativi e soluzioni tecnologicamente avanzate, queste giovani imprese stanno introducendo nuove idee che sfidano i modelli consolidati. In particolare, l'area dei sostegni visivi.
Qui vi riportiamo alcune imprese:
Be My Eyes: l’app che collega non vedenti e volontari. Be My Eyes è una startup danese nata nel 2015 con un obiettivo semplice ma rivoluzionario: offrire supporto visivo alle persone cieche o ipovedenti attraverso una rete di volontari e aziende. L’app gratuita crea una connessione video in tempo reale tra utenti non vedenti e volontari vedenti, permettendo loro di ricevere assistenza per svolgere attività quotidiane. L’idea è nata da Hans Jørgen Wiberg, un artigiano danese con disabilità visiva, che ha intuito l’importanza dell’aiuto a distanza dopo aver scoperto che un suo amico cieco utilizzava le videochiamate per farsi assistere da familiari e amici. Da quel momento, Wiberg ha trasformato questa intuizione in una realtà globale.
Wayfindr consente alle persone con problemi di vista di viaggiare in modo indipendente, tramite una navigazione audio inclusiva e accessibile. Fondata nel 2015 e con sede a Londra, Wayfindr ha sviluppato uno standard approvato a livello internazionale tramite l'International Telecommunications Union. Wayfindr Open Standard mira a sviluppare uno standard coerente da implementare nei sistemi di wayfinding che aprirà davvero un mondo in cui le persone con problemi di vista non saranno più frenate dalla loro perdita della vista, rimuovendo le barriere all'occupazione, alla possibilità di vedere amici e familiari e di impegnarsi nella loro comunità. Con lo sviluppo di Open Standard, fornirà ai proprietari di locali e ai servizi di navigazione digitale gli strumenti per implementare soluzioni di wayfinding audio coerenti e di alta qualità. Include un'app demo open source che consente alle persone che la scaricano di utilizzare i beacon Bluetooth Low Energy (BLE) per comprendere e implementare lo standard aperto con utenti reali, in contesti reali, in tempo reale.
L'innovazione di queste startup dimostra che la tecnologia può essere un potente strumento per rendere il mondo più inclusivo e accessibile a tutti, abbattendo le barriere e migliorando la qualità della vita delle persone con disabilità visiva.
